venerdì 1 settembre 2017

Pesci oroscopo di settembre


Batticuori: le stelle piene di ardore e di passione ti mandano dei chiari segnali erotico-affettivi, per farsi seguire nel turbine degli amori più assurdi, come tanto piace al tuo assurdo segno. Fino al 20 potrai ancora rimediare a destra e a manca, amore e affetto, comprensione e aiuto, passaggi in macchina fino a casa altrui e colazioni aggratis la mattina dopo. Dopo di che, Venere si fa contraria ad ogni sfarfallegiamento, favorisce le coppie stabili, gli amori solidi e duraturi, le noie coniugali e le scelte definitive. Accoppiato: sarai agevolato nelle scelte definitive, dal trasloco al matrimonio, dalle litigate programmate una volta a settimana, al sesso settimanale con ardore e senza stress. Quanto siano definitive, il tuo segno più che mobile è meglio non se lo domandi. Single: a fine mese Venere sospinge con forza a scegliere l'amore nella sua forma meno stressante, più accattivante quotidianamente e responsabile per il futuro. Se pensi che possa portarti alla depressione erotico-emozionale, scegli allora di stressarti a morte con amori impossibili, ex che tornano per renderti impossibile la vita, amanti e trombamici semi-depressi.


Oneri & Onori: cerca di spingere l'acceleratore sul pedale del successo fino all'11, quando ancora le stelle non ti succhiano la benzina lasciandoti fermo a guardare gli altri che ti corrono avanti. E ricordati pure di scegliere bene quale strada imboccare, per non arrivare a metà, capire che hai sbagliato e devi tornare indietro. Queste angosciose metafore astrali te le manda l'infame Mercurio, che a metà mese ti si scaglia contro, invitandoti a lavorare con attenzione, risparmiare, saldare le spese del 2016 e tacere durante le riunioni in cui si dicono boiate, ma le dice chi ti paga. Non angustiarti, da ottobre ti libererai della sfiga astrale per i prossimi 12 anni, e potrai tatuati un Vaffa sul dito medio, in direzione Saturno. Fortemente avvantaggiati gli stacanovisti organizzati, i parsimoniosi che non si sono spesi tutto durante le ferie, i lavoratori col posto fisso e gli artisti che annuiscono a tutte le boiate di critici, collezionisti e galleristi.

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